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	<title>Andrea Mitrani - MITRANCE</title>
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	<description>Dj, blogger, student and tech nut!</description>
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		<title>Un nuovo compagno di viaggi</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 14:16:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea M</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come moltissimi di voi sapranno grazie a Twitter (anche se non ho pubblicizzato enormemente la cosa), circa un mese fa ho sostituito il mio MacBook bianco di tre anni con un nuovo e fiammante MacBook Pro. Partiamo da un po&#8217; di storia. Quando ho acquistato il MacBook tre anni, era il mio primo Mac. L&#8217;idea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Come moltissimi di voi sapranno grazie a <a href="http://www.twitter.com/andreamitrani">Twitter</a> (anche se non ho pubblicizzato enormemente la cosa), circa un mese fa ho sostituito il mio MacBook bianco di tre anni con un nuovo e fiammante MacBook Pro. Partiamo da un po&#8217; di storia.</p>
<p>Quando ho acquistato il MacBook tre anni, era il mio primo Mac. L&#8217;idea era quella di usarlo come computer d&#8217;appoggio (principalmente per il fatto che era un portatile) al mio <em>potentissimo e nuovissimo PC assemblato</em> (Pentium 4 e 1GB RAM). Logicamente le cose sono andate un in modo un po&#8217; diverso e poco tempo dopo il PC giaceva scollegato sotto alla scrivania e il MacBook invece era appoggiato sopra ad un <a href="http://www.griffintechnology.com/products/elevator">Elevator</a>, collegato ad uno <a href="http://www.buynet.co.za/catalog/images/Samsung%20T260.jpg">schermo</a> come si deve a ricoprire il ruolo di mio unico computer. Cosa si richiedeva a questo Mac? Attività ordinarie, testi, web e cose scolastiche, fotografia (Aperture), grafica (Photoshop e Illustrator) e soprattutto musica (Ableton Live e qualche bagliore di Traktor Pro e Logic 9). Non ci è voluto molto tempo per rendermi conto che dentro a quei 13 pollici di policarbonato bianco si stava un po&#8217; stretti.</p>
<p>Quando si avvicinava il suo terzo compleanno, dopo la presentazione dei MacBook Pro unibody ho capito che il suo successore sarebbe stato uno di loro. Quale? L&#8217;idea era comunque di optare per più piccolo da 13 pollici: potenza sufficiente e portabilità (<a href="http://www.apple.com/macbookair">quasi</a>) imbattibile. Poi ho avuto in mano qualche ora un 15 pollici e immediatamente ho cambiato idea. Quindi ho aspettato <em>mesi</em> perché Apple si decidesse ad aggiornare la linea che ormai si portava dietro più di nove mesi di obsolescenza. Quando finalmente il magico giorno è arrivato ho scelto: <strong>MacBook Pro 15&#8221;, Intel Core i7 </strong>e soprattutto <strong>schermo Hi-Res. </strong></p>
<p>Quest&#8217;ultima è stata davvero una sorpresa gradita. In parole povere hanno chiuso dentro al 15&#8221; uno schermo con la risoluzione del vecchio 17&#8221; (1680*1050), mettendo a disposizione <strong>molto</strong> più spazio su cui lavorare. A questo punto il confronto con il 13&#8221; non aveva più ragione di esistere. Tranne per un aspetto: i prezzi sono ulteriormente saliti, con il risultato che una macchina così costruita finisce per essere <em>davvero costosa.</em> Ho sperato che ne valesse la pena.</p>
<p>Ora, è inutile che io mi dilunghi a scrivere una sottospecie di review. Ne avrete già lette a milioni. Mi limiterò a darvi una carrellata di impressioni personali.</p>
<p><span id="more-127"></span></p>
<h2>Unibody</h2>
<p>Non ho mai avuto un computer realizzato in alluminio, tantomeno con questo <a href="http://www.apple.com/macbookpro/design.html#overlay-designvideo">metodo costruttivo</a>. Per chi non lo sapesse, quello che Apple fa è sostanzialmente ricavare lo chassis del notebook da un blocco massiccio di alluminio. Esattamente come si costruiscono i motori delle F1 o delle moto da gara. E&#8217; un sistema molto amato dal pubblico e su cui sono state spese migliaia di parole di elogio. <strong>Non abbastanza.</strong> La precisione con cui è scolpito il guscio non smette mai di stupirmi, non ci sono giochi o tolleranze.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-134" title="unibody-machined20081014" src="http://mitrance.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/unibody-machined20081014.jpg" alt="" width="595" height="192" /></p>
<p>Se siete appassionati di design industriale continuerete a guardare i fori degli altoparlanti, o le microforature da cui passa la luce del led di stato che &#8220;respira&#8221; quando il Mac è in stop. Un&#8217;unica cosa mi lascia abbastanza perplesso: la mania dei designer per gli spigoli vivi. Sicuramente sono molto belli esteticamente parlando, ma sono anche scomodi. Nell&#8217;incavo per l&#8217;apertura del coperchio, i due angoli sono decisamente appuntiti e tutto il bordo è molto netto. Nei primi momenti d&#8217;uso, se non si è abituati appoggiando i polsi si creano dei segni sulle braccia. E&#8217; una cosa abbastanza sgradevole. Devo dire però che ho smesso di vederli da tempo, e non mi sono concentrato sul cambiare il mio modo di utilizzare la tastiera, quindi evidentemente si tratta semplicemente di abitudine.</p>
<h2>Tastiera e trackpad</h2>
<p>La tastiera visivamente è la stessa di tutti i Mac degli ultimi anni nella sua versione nera e retroilluminata. Questo suo particolare aspetto (non pensavo) la rende veramente comoda da usare al buio, sicuramente i più scafati typist che conoscono a memoria la posizione dei tasti beneficeranno meno da questa funzione, ma anche soltanto per individuare i tasti funzione (volume, retroilluminazione, controlli di iTunes) è molto simpatica.</p>
<p>Nessuno ha poi parlato del feedback vero e proprio dei tasti, che a me sembra decisamente migliorato. I tasti sono più precisi e silenziosi e mi sembra che questo miglioramento si ancor più visibile nella versione da 13&#8221;.</p>
<p>Il trackpad è <em>enorme</em> e ha una trama per cui scorrerci sopra le dita è veramente un piacere. La mancanza del tastone classico di tutti i MacBook è abbastanza strana all&#8217;inizio e non è nemmeno così comoda come Apple sostiene. Abilitando il tap-to-click in ogni caso l&#8217;utilizzo del trackpad diventa velocissimo ed efficace.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-137" title="trackpad20081014" src="http://mitrance.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/trackpad200810141-598x335.jpg" alt="" width="598" height="335" /></p>
<h2>Schermo</h2>
<p>Questa è la parte che preferisco. Sì, l&#8217;ho preso lucido, potevo averlo opaco e l&#8217;ho ugualmente preso lucido. <strong>Amo</strong> questo pezzo di vetro, la cornice nera e i colori magnifici che crea. Sì, ci sono i riflessi e se un giorno mi accorgerò che non riesco ad utilizzarlo comprerò una pellicola. Fine della storia.</p>
<p>La versione ad alta risoluzione è davvero un piacere da guardare, i pixel sono molto piccoli (ok, non così piccoli) e tutto il display è definito e chiaro. Penso che questo optional sia in assoluto la cosa migliore che potevano aggiungere a questo computer. Lo spazio di lavoro permesso dalla risoluzione è enorme, soprattutto è impensabile vista la dimensione dello schermo. Allo stesso tempo però le scritte non sono troppo piccole da essere leggibili con difficoltà. A voler essere completamente sincero, faccio molta fatica a trovare un qualsiasi difetto a questo schermo, forse la storia dei riflessi ma come avrete capito dal mio punto di vista non rovinano minimamente l&#8217;esperienza che regala questa meraviglia. Mai avrei pensato che uno schermo a LED potesse essere così diverso da un LCD normale. Accanto a questo il mio T260 sembra una patacca.</p>
<h2>Prestazioni</h2>
<p>Qui poco da dire, l&#8217;i7 corre che è un piacere. Non ho mai visto rallentamenti, nemmeno nel fare quelle cose con cui il vecchio MacBook arrancava pesantemente. Sarà il processore, sarà la RAM raddoppiata o la presenza di una GPU degna di questo nome, ma è veramente un treno. C&#8217;è da dire che il grosso problema del MacBook era quella maledetta integrata Intel che dava problemi a fare praticamente qualsiasi cosa, ma vedere girare su questo schermo filmati a 1080p senza che il computer rallenti neanche un po&#8217; è veramente un godimento. In più, anche se sembra una banalità, finalmente riesco a utilizzare TweetDeck dimenticandomi che oltre ad essere un ottimo prodotto è anche un divoratore di risorse impressionante.</p>
<h2>Portabilità</h2>
<p>Come ho scritto prima, ero indirizzato sul 13&#8221;. Meno male che ho preso il 15&#8221;. E&#8217; più grande e pesa di più, ma con questo schermo e soprattutto con questa risoluzione ci si lavora seriamente anche se non è attaccato ad uno schermo esterno. Il risultato è che viene molta più voglia di portarlo in giro. A dire la verità, è sempre con me. Spesso lasciavo a casa il MacBook perché sapevo che difficilmente avrei potuto farci qualcosa di importante utilizzando lo schermo integrato. Qui la storia è decisamente cambiata. E in ogni caso, personalmente non sento minimamente il maggior peso.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Come penso sia evidente, sono contentissimo del mio acquisto. Fa tutto quello che voglio che faccia e lo fa bene, <strong>molto bene.</strong> Il suo unico problema, come ho detto, è il prezzo. I MacBook Pro sono sempre state delle macchine costose, secondo me troppo. Intendiamoci, se tornassi indietro lo riprenderei immediatamente, ma questo non cancella il fatto che costa molto più della concorrenza, pur senza offrire alcune cose che ancora mancano inspiegabilmente (HDMI, Blu-Ray). In ogni caso non saranno soldi che vi pentirete di aver speso, su questo potete stare sicuri.</p>
<p>PS: chiedo scusa per le immagini stock. Appena la mia fotocamera tornerà da me le sostituirò con quelle del mio portatile.</p>
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		<title>Summer!</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 15:12:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea M</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mitrance.com]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo 31 intensissimi giorni di sessione estiva di esami universitari finalmente sono arrivate le vacanze. Visto che finalmente ho la possibilità di avere una connessione anche via da Milano (grazie, Vodafone), ho deciso di sfruttare questa occasione per togliere un po&#8217; di polvere dal blog, ricominciare a seguirlo e arricchirlo un po&#8217;. Per prima cosa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Dopo 31 intensissimi giorni di sessione estiva di esami universitari finalmente sono arrivate le vacanze. Visto che finalmente ho la possibilità di avere una connessione anche via da Milano (grazie, Vodafone), ho deciso di sfruttare questa occasione per togliere un po&#8217; di polvere dal blog, ricominciare a seguirlo e arricchirlo un po&#8217;.</p>
<p>Per prima cosa, mi è venuta la malaugurata idea di aprire un <a href="http://airmitrance.tumblr.com">travel blog</a> per permettere a tutti voi <em>numerosissimi </em>lettori di seguire le mie super movimentate vacanze, così da poter avere un altro blog da dimenticarmi di seguire. Non ho ancora deciso cosa sia meglio tra Tumblr e Posterous (anzi, datemi qualche consiglio) ma per ora l&#8217;ho aperto sul primo, non è affatto escluso che nei prossimi giorni trasferirò tutto sul secondo. Nel caso vi aggiorno con <a href="http://twitter.com/andreamitrani">Twitter</a>. Cosa ci metterò? Non ne ho la più pallida idea, presumibilmente foto, micro-post e quant&#8217;altro mi passa per la testa e che sia creabile da un iPhone (l&#8217;applicazione di Tumblr per iPhone è di una lentezza imbarazzante, questo potrebbe essere un punto a favore per Posterous).</p>
<p>Proseguendo, e rendendo le cose un po&#8217; più interessanti, ho finalmente in mente un po&#8217; di post da mettere qui sulla mothership, tra cui (era ora) le mie impressioni sul mio fidato nuovo MacBook Pro e un altro paio di cosette, quindi se non l&#8217;avete ancora fatto iscrivetevi al feed così non dovete neanche fare la fatica di venire a controllare se ho rispettato i miei impegni.</p>
<p>Purtroppo la fotocamera con cui avevo intenzione di riprendere (foto e video 1080i) è momentaneamente in riparazione a causa di un problema <em>inspiegabile</em> e quindi da questo punto di vista bisognerà aspettare che torni. Sicuramente sarà pronta per il viaggio in Norvegia. Vi chiedo un altro consiglio, che cosa è meglio per ospitare enormi video 1080i partendo dal presupposto che sono <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/AVCHD">AVCHD</a>? YouTube? Viddler? Vimeo? Le foto invece andranno dritte su <a href="http://www.flickr.com/photos/blame00">Flickr</a>.</p>
<p>Per concludere, seguite anche la mia meravigliosa ragazza, per avere qualcos&#8217;altro da leggere durante questa caldissima estate. Potete farlo <a href="http://noor.mitrance.com">qui</a> e <a href="http://twitter.com/alessandranoor">qui</a>.</p>
<p>Per il momento sono a <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=chiavari&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=20.032919,39.155273&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Chiavari+Genova,+Liguria&amp;z=14">Chiavari</a>, se qualcuno di voi è nei paraggi (ho effettivamente scoperto che a quanto pare Milano si è trasferita in blocco a Santa Margherita Ligure) fatemelo sapere che sono sempre disponibile per un aperitivo.</p>
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		<title>Pensieri su un secondo anniversario</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 07:45:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea M</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quello di oggi è un post un po&#8217; particolare ed è davvero molto tempo che non metto mano al blog. Il fatto è che c&#8217;è qualcosa di cui non posso non parlare: ieri io e la mia ragazza abbiamo festeggiato due anni insieme. Ciò che tutt&#8217;oggi mi stupisce a riguardo, è il fatto che in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Quello di oggi è un post un po&#8217; particolare ed è davvero molto tempo che non metto mano al blog. Il fatto è che c&#8217;è qualcosa di cui non posso non parlare: ieri io e la mia <a href="http://noor.mitrance.com">ragazza</a> abbiamo festeggiato due anni insieme.</p>
<p><a href="http://mitrance.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/IMG_5150.jpg"><img class="size-large wp-image-85 alignleft" title="Parigi" src="http://mitrance.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/IMG_5150-1024x682.jpg" alt="" width="598" height="398" /></a></p>
<p>Ciò che tutt&#8217;oggi mi stupisce a riguardo, è il fatto che in realtà questa data che leghiamo ad un anniversario è stata scelta a posteriori. Non ci siamo mai detti nulla di preciso, e ad un certo punto, da amici, ci siamo resi conto che eravamo diventati qualcosa di più e che forse era arrivato il momento di ammetterlo, così abbiamo scelto una data per noi significativa e abbiamo decretato che il tutto era partito dal 24 maggio 2008. E&#8217; stato quindi qualcosa di totalmente spontaneo, non formalizzato. A dire la verità in passato avevamo addirittura messo in chiaro più volte le cose, nessuno dei due voleva impegnarsi. Abbiamo fatto di tutto per non ammettere che senza agire direttamente ormai non solo eravamo impegnati, ma eravamo innamorati, probabilmente molto più di altre coppie che lo pubblicizzavano da tempo. La nostra volontà di rifiutare sovrastrutture, di evitare di dare un nome a quello che stavamo vivendo ci ha portato a vivere la storia più lunga, bella e intensa della nostra vita. Tutto questo mi fa riflettere, ancora oggi, e tutt&#8217;ora faccio fatica a realizzare che è davvero così che sono andate le cose.</p>
<p>E ora che siamo a due anni da quel periodo non faccio che pensare a quanto incredibilmente si sono evolute le cose. Non solo il tutto è cominciato senza volerlo, ma oggi le cose vanno a gonfie vele e niente ci fa rimpiangere i momenti in cui rifiutavamo categoricamente di impegnarci. Continuo a pensare che prima o poi mi sveglierò da questo sogno&#8230;</p>
<p>Nel frattempo, tanti auguri amore!</p>
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		<title>La musica in Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 10:04:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea M</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avete mai guardato Quelli che il Calcio? Io no. Ma è proprio questa trasmissione ad avermi dato lo spunto per questo post. Si tratta del classico programma medio tipico del livello della televisione italiana, ma fa qualcosa che la distingue dalle altre sue consanguignee: invita gli artisti a cantare dal vivo. Già, dal vivo. Ovverosia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Avete mai guardato Quelli che il Calcio? Io no. Ma è proprio questa trasmissione ad avermi dato lo spunto per questo post. Si tratta del classico programma medio tipico del livello della televisione italiana, ma fa qualcosa che la distingue dalle altre sue consanguignee: invita gli artisti a cantare dal vivo. Già, dal <em>vivo</em>. Ovverosia in playback. Quelli che il Calcio è una finestra spalancata sulla situazione della musica (e purtroppo dell&#8217;arte in generale) in Italia.</p>
<p>Mesi fa si è diffuso su Youtube un divertentissimo video registrato in cui Simona Ventura viene candidamente presa in giro da dei bravissimi Muse, che suonando il loro singolo Uprising decidono di scambiarsi di ruolo. Nessuno in studio sembra accorgersene.</p>
<p><span id="more-72"></span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ispoFdWRXro&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/ispoFdWRXro&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Abbiamo una conduttrice che li presenta come &#8220;eclettici&#8221; e &#8220;coraggiosi&#8221; e tutti i fan e conoscitori del gruppo che da casa si rendono perfettamente conto della provocazione in corso. La produzione della trasmissione ha fatto ciò che sa fare meglio: li ha obbligati al playback. E loro hanno reagito in modo magistrale. Il cantante/batterista palesemente si diverte a interpretare un ruolo che non è il suo, battendo sui tamburi a caso e facendo linguacce ad una regia che convinta che sia davvero questa la formazione del gruppo insiste ad inquadrarlo. Chi invece fa il ruolo del cantante è<strong> fenomenale. </strong>Dopo aver ascoltato la magnifica espressione &#8220;very international!&#8221; (che personalmente mi fa rabbrividire),<strong> </strong>risponde all&#8217;intervista della Ventura (che qualcosa si è andata a leggere su Wikipedia a quanto pare) a tono parlando continuamente di &#8220;our drummer&#8221; (= il reale cantante). Qualcuno dal pubblico ride a crepapelle.</p>
<p>Ma non sono i soli a comportarsi così:<br />
<object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JxcyAQ_BIqk&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/JxcyAQ_BIqk&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>Il commento della Rai accanto al video parla di &#8220;problemi tecnici&#8221;. La verità è che Allison Goldfrapp usa il ridicolo pretesto del palloncino a terra per comunicare a tutti il fatto che si tratta dell&#8217;ennesimo, patetico playback. La Ventura è addirittura seccata, effettivamente dev&#8217;essere frustrante doversi chinare a pulire per una cantante così schizzinosa. Non posso che citare il commento di un utente su Youtube:</p>
<blockquote><p>Si, ci vuole proprio la ventura, la regina dei reality (che piu in basso non si puo), a guardare dall&#8217;alto al basso un&#8217;artista del calibro di Alison Goldfrapp! ﻿ Ma fammi il piacere!</p></blockquote>
<p>Ma la domanda è: lei ha presente chi ha davanti? Che quella ragazza bionda e antipatica col microfono in mano non è l&#8217;ennesimo calciatore con la terza media ma un&#8217;artista poliedrica e pluripremiata?</p>
<p>Purtroppo il problema però è più esteso, obbligare una band al playback significa pagare e rischiare di meno e la tendenza è questa praticamente ovunque. Dalle trasmissioni RAI ai club, la musica funziona così. &#8220;Miglior&#8221; risultato col minimo sforzo, anche se questo si traduce nel metter sul palco artisti (e dj) mediocri.</p>
<p>Mi fermo qui, non voglio parlare del mio settore e vorrei sapere cosa ne pensate voi. Avete visto queste esibizioni? Secondo voi perchè a quanto pare <a href="http://www.youtube.com/watch?v=DRim5XB97uA">Kesha</a> è stata l&#8217;unica a riuscire a cantare dal vivo?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>How to: Come scaricare da MegaUpload senza un account Premium</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 10:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea M</dc:creator>
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		<category><![CDATA[jdownloader]]></category>
		<category><![CDATA[megaupload]]></category>

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		<description><![CDATA[Come tutti saprete oramai in rete esistono decine e decine di servizi di hosting immediato. Sono tutti partiti da RapidShare che ha avuto l&#8217;idea qualche anno fa e si sono moltiplicati nel giro di pochi mesi. Ad oggi sono una realtà economica rilevante e si sono addirittura specializzati nell&#8217;ospitare tipi specifici di file. Ciò che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Come tutti saprete oramai in rete esistono decine e decine di servizi di hosting immediato. Sono tutti partiti da RapidShare che ha avuto l&#8217;idea qualche anno fa e si sono moltiplicati nel giro di pochi mesi. Ad oggi sono una realtà economica rilevante e si sono addirittura specializzati nell&#8217;ospitare tipi specifici di file.</p>
<p>Ciò che li accomuna è la possibilità di sottoscrivere un account a pagamento che permette di usufruire di condizioni didownload decisamente migliori di quelle che hanno a disposizione gli account free o addirittura gli utenti non registrati. Si tratta di rimozioni sui limiti di banda, possibilità di scaricare più files contemporaneamente, evitare di dover inserire ogni volta il captcha e attendere i famigerati 45 secondi prima di iniziare il download. Chiaramente è possibile usare questi servizi senza acquistare gli account premium, ma per file di grosse dimensioni diventa decisamente scomodo. Oggi vi spiegherò come poterli utilizzare comodamente senza spendere un centesimo.<span id="more-43"></span></p>
<p>Entra in gioco <a title="jDownloader Homepage" href="http://jdownloader.org/" target="_blank">jDownloade</a>r. Si tratta di un software <strong>gratuito </strong>e disponibile per tutte le piattaforme. L&#8217;unico difetto che ha, è che per ottenere questa vasta compatibilità gli sviluppatori hanno scritto jDownloader in Java con il risultato che a livello di prestazioni non è esattamente il programma più leggero che si sia mai visto. Niente di importante comunque, sul mio Mac di tre anni gira che è una meraviglia.</p>
<p><a href="http://mitrance.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/screen.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-58" title="jDownloader ScreenShot" src="http://mitrance.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/screen-300x254.png" alt="" width="300" height="254" /></a>Noi vogliamo scaricare senza comprare l&#8217;account a pagamento, quindi dobbiamo cercare l&#8217;hoster che offre le migliori condizioni ai suoi utenti free. Secondo la mia esperienza si tratta di MegaUpload. RapidShare è terribilmente lento, mentre MU arriva anche a 1,5mb/s (sempre da utente free). Ovviamente ha comunque tante limitazioni, come il captcha, il tempo di attesa e il bloccare l&#8217;IP dopo un certo volume scaricato. Di tutto questo si occupa il nostro software.</p>
<p>jDownloader gestisce i link multipli in cui si trovano spezzati la maggior parte dei files (soprattutto quelli di grandi dimensioni), scaricandoli uno alla volta, aspettando i 45 secondi di attesa tra uno e l&#8217;altro, inserendo in automatico il captcha (il sistema di riconoscimento delle lettere è incredibile) ed estraendo il tutto una volta scaricate tutte le parti. Come se non bastasse, prima di iniziare il download, controlla che tutti i link siano attivi e che i file siano effettivamente presenti sul server.</p>
<p>Ma funziona? Sì, molto molto bene, al punto da poter scaricare tranquillamente un file molto pesante (7 gb) molto più velocemente rispetto ad un torrent e senza sentire più di tanto la mancanza dell&#8217;account premium. C&#8217;è anche da dire che lo sviluppo di jDownloader procede ad un ritmo <strong>forsennato</strong>, con aggiornamenti frequentissimi che si occupano di migliorare le performance, aggiungere nuovi hoster a quelli supportati e soprattutto ad aggirare le nuove barriere che di tanto in tanto questi siti frappongono tra loro e programmi come il nostro. In effetti qualche tempo fa ricordo che MegaUpload aveva cambiato la struttura del captcha e per un po&#8217; di tempo aveva ingannato jDownloader, ma questa situazione è durata soltanto fino al successivo aggiornamento.</p>
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		<title>Say hello to Mitrance</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 20:59:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea M</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mitrance.com]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; con grande piacere che questa mattina vi presento questa nuova reincarnazione del mio storico blog. Moltissimi di voi avevano notato un&#8217;interruzione netta (e prolungata) degli aggiornamenti e al posto di riprendere in mano ciò che c&#8217;era prima ho deciso di costruire qualcosa da zero. Il blog che state guardando è completamente nuovo, costruito con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>E&#8217; con grande piacere che questa mattina vi presento questa nuova reincarnazione del mio storico blog. Moltissimi di voi avevano notato un&#8217;interruzione netta (e prolungata) degli aggiornamenti e al posto di riprendere in mano ciò che c&#8217;era prima ho deciso di costruire qualcosa da zero. Il blog che state guardando è completamente nuovo, costruito con mattoni, sistemi ed idee completamente nuovi.<span id="more-27"></span></p>
<h3>Perchè non ci sono più i vecchi post?</h3>
<p>Come dicevo, il blog è nuovo, neonato. Il vecchio blog con i vecchi articoli è ancora consultabile cliccando <a href="http://www.mitrance.com/legacy">qui</a> e non verrà mai disattivato. L&#8217;idea che volevo dare è quella di un cambio di rotta netto, ma nonostante questo non ho intenzione di cancellare due anni (se non ricordo male) di post che hanno preceduto questo.</p>
<h3>La grafica è nuova!</h3>
<p>Sì, e lo è nel senso più radicale. Anche la struttura è cambiata, ora è più semplice ed essenziale. E&#8217; più facile focalizzarsi sul contenuto e sulle immagini che conterrà. Niente bordi, box e qualunque altra cosa che possa distrarvi dal contenuto.</p>
<h3>E cos&#8217;altro?</h3>
<p>Un blog nuovo, non solo graficamente e simbolicamente. Contenuti nuovi, argomenti nuovi e trattati in modo radicalmente diverso, come avrete modo di constatare nei prossimi giorni. E se non state nella pelle c&#8217;è sempre <a href="http://twitter.com/andreamitrani">Twitter</a> e tutti gli altri servizi che vedete alla vostra destra.</p>
<p>Inoltre a breve tornerà il podcast e tutta la musica che eravate abituati ad ascoltare. Insomma non avete che da rimanere sintonizzati e godervi questo mio nuovo ultimo lavoro, magari iscrivendovi al feed. ;)</p>
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